Cognitive Remediation Therapy (CRT)

Master e Corsi di perfezionamento

Dal 11/10/2019 al 11/10/2019

Descrizione:

Il workshop, di una giornata, ha l’obiettivo di fornire una introduzione alla CRT con una esaustiva descrizione del programma di lavoro illustrata dalla presentazione di casi ed esercitazioni sull’utilizzo degli esercizi previsti. L’impostazione del corso è di carattere teorico pratico e prevede una interazione costante tra discenti e docenti. Il workshop sarà condotto dal Dott. Gian Luigi Luxardi, dalla Dott.ssa Sara Mirone e dalla Dott.ssa Fiorenza Marchiol.

La Cognitive Remediation Therapy è un intervento clinico focalizzato al miglioramento della flessibilità cognitiva. Si tratta di una tecnica manualizzata composta da più versioni di una serie di esercizi cognitivi e comportamentali che affrontano le difficoltà di rigidità del pensiero tipiche dei disturbi del comportamento alimentare e dello spettro ossessivo-compulsivo (van Passel et al. 2016).

Costi: 120€ per chi invia la preiscrizione entro il 4 settembre 2019, 150€ successivamente

La preiscrizione si effettua inviando il modulo allegato all’indirizzo studioemmelle.pn@gmail.com 

 

Programma della giornata

9.00       Introduzione alla Cognitive Remediation Therapy, review della letteratura

10.00     Illustrazione del programma di trattamento fase per fase (sedute da 1 a 5)

11.00     coffee break

11.15     Illustrazione del programma di trattamento fase per fase (sedute da 6 a 10)

12.15     Strumenti di valutazione

13.00     lunch

14.00     discussione

14.30     presentazione di un caso clinico

15.00     Simulazione degli esercizi

15.45     presentazione di un caso clinico

16.15     simulazione degli esercizi

17.00     presentazione di un caso clinico

17.45     test ECM

18.00     conclusione

 

La Cognitive Remediation Therapy è stata originariamente ideata e sviluppata per pazienti affetti da lesioni cerebrali (C. Lindvall Dahlgren, 2014), ma nel corso degli ultimi 50 anni, la sua applicazione è stata gradualmente adattata al trattamento di pazienti che soffrono di differenti disturbi. In psichiatria, nei primi anni ’90, la Cognitive Remediation Therapy è stata inizialmente applicata alle disfunzioni cognitive dei pazienti affetti da schizofrenia, a tale periodo risale un ampio corpus di lavoro che descrive i risultati positivi della Cognitive Remediation Therapy per questo gruppo di pazienti (Kurtz, 2012) (Wykes T S. W., 2011).

Tale approccio ha avuto successo anche nel trattamento di altri disturbi mentali, come: i disturbi dell’umore (Bowie CR, 2013), il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) (Stevenson CS, 2002), la dipendenza da alcol (Rupp CI, 2012), la depressione geriatrica (Morimoto SS, 2012) e il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) (Buhlmann U, 2006).

La Cognitive Remediation Therapy per il trattamento dell’Anoressia è un approccio terapeutico con una storia relativamente breve. Per questo gruppo di pazienti, l’intervento è stato inserito come supplemento ai trattamenti tradizionali, in un’ ottica di trattamento multidisciplinare dei DCA.

Tale intervento è focalizzato sul processo di pensiero (il come), piuttosto che il contenuto (il cosa). Diversamente dagli interventi tradizionali, in cui gli obiettivi fondamentali riguardano l’aumento dell’assunzione di cibo e lo sviluppo di strategie efficaci per affrontare i sintomi specifici del DCA (come la preoccupazione per il peso e la forma), la Cognitive Remediation Therapy si focalizza principalmente sulla diminuzione della rigidità del pensiero e sul raggiungomento di un equilibrio tra strategie di elaborazione delle informazioni dettagliate e globali. Negli adulti con Anoressia Nervosa, la Cognitive Remediation Therapy è stata sperimentata con risultati promettenti in differenti tipologie di setting: in pazienti in regime ambulatoriale (Pitt, 2010) (Tchanturia K. D., 2007), in pazienti ricoverati (Tchanturia K. D., 2008), in un setting individuale e di gruppo (Genders, 2010).

La Cognitive Remediation Therapy è risultata correlata a un feedback qualitativo positivo (Whitney, 2008) e bassi tassi di abbandono (Tchanturia K. D., 2008). Alcuni studi hanno mostrato miglioramenti significativi nei partecipanti dell’esperimento (Tchanturia K. D., 2008) rispetto alle misure self-report di flessibilità cognitiva. Tali risultati suggeriscono che la Cognitive Remediaton Therapy potrebbe essere utilizzata come pre-intervento, o come intervento congiunto ad altri tipi di terapie psicologiche (Tchanturia K. L., 2010) (Easter, 2011).

 La Cognitive Remediation Therapy per Anoressia è costituita da un modulo di 10 sessioni, in cui l’operatore e il paziente si incontrano due volte a settimana per 30-45 minuti (durata media di ogni sessione), per lavorare in modo collaborativo allo svolgimento di semplici compiti cognitivi e riflettere su di essi (Hambrook, 2010). L’obiettivo generale di queste sessioni è quello di incoraggiare i pazienti a riflettere sui loro stili di pensiero, sulle strategie di elaborazione dell’informazione e sui comportamenti messi in atto, al fine di aiutarli ad applicare nuove strategie più adattive, mediante l’attuazione di piccoli cambiamenti comportamentali nella loro vita quotidiana.




Informazioni:

Udine
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Documentazione:

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